Retail tradizionale ed ecommerce, vale davvero la pena?


Sicuramente l’e-commerce è diventato un canale di vendita acquisito per la stragrande maggioranza delle persone e,come tutte queste tecnologie, l’abitudine a poter acquistare in ogni momento della propria vita anche in movimento attraverso il mobile ha modificato il nostro modo di vivere.

Già dalla fine del 2015 dicevo che quest’anno sarebbe stato l’anno dell’e-commerce per il canale tradizionale e credo che questo orientamento si stia realizzando.

In realtà, oggi, il commercio tradizionale si sta domandando se sia giunto il momento di approdare all’e-commerce e ampliare il proprio mercato. Nel 90% dei casi, però, questo approccio è sbagliato per alcune ragioni:

  • Si sottovaluta il problema: aprire un sito e-commerce (che funzioni) equivale ad aprire un nuovo negozio, ne più ne meno. Non si può pensare di investire 2.000 euro e farlo funzionare. Un sito ecommerce che funzioni ha bisogno di struttura, pianificazione, pubblicità, strategia, attenzione. Tutte cose che costano.
  • Non si fa uno studio di posizionamento di marketing: e-commerce significa “concorrenza perfetta” ovvero, un mercato infinito in cui potenzialmente l’utente può confrontarvi con chiunque altro sul pianeta venda il vostro prodotto. Questo significa che per essere vincenti bisogna DAVVERO avere degli elementi distintivi importanti ed evidenti. Le forme di differenziazione possono essere: l’assortimento (dal punto di vista quantitativo), l’esclusività o unicità di prodotti, la convenienza, il servizio, l’innovazione nell’offerta, l’ergonomicità del processo di acquisto etc… In generale un ecommerce funziona se è molto speciale o molto conveniente.
  • Non si opera in modo professionale: il sito e il business vanno fatti sviluppare da chi conosce il problema sia dal punto di vista tecnico che di sviluppo economico.

Invece, ci può essere un approccio intermedio all’ecommerce, che consiste nel considerarlo un’estensione del proprio business, una vetrina aggiuntiva, sempre aperta in cui il cliente può interagire con voi e con il prodotto.


Per chi preferisse leggere, anzichè ascoltare, ecco la trascrizione del video:

In questi giorni si è molto parlato dell’opportunità di aprire un sito ecommerce per un centro ottico.

E io volevo dare la mia opinione e dirvi quello che normalmente rispondo agli imprenditori che mi fanno questa domanda.
Se si vuole realizzare un sito ecommerce pensando che abbia una propria esistenza economica che sia una fonte di guadagno che sia la possibilità di aprire nuovi mercati allora bisogna ragionare in termini decisamente più complessi di quelli che normalmente si è portati a fare.
Bisogna pensare che un’attività e-commerce perchè funzioni richiede grandi investimenti non soltanto nello sviluppo del sito che deve essere realizzato in modo adeguato ma anche e soprattutto nella promozione e poi in tutto quello che è l’organizzazione logistica e degli assortimenti che bisogna fare in maniera precisa almeno quanto avviene in un negozio tradizionale.
Però c’è un altro aspetto che riguarda il canale e-commerce per il centro soprattutto per quelle aziende che hanno già uno o più negozi ben posizionati sul mercato. Oggi bisogna gestire quelli che Google chiama i micromoments, ovvero quei momenti del percorso del cliente, della customer journey, che servono, costruiscono la decisione di acquisto del cliente finale. In questi momenti che si svolgono quasi sempre on line e quasi sempre attraverso dispositivi mobili, l’azienda deve essere in grado di essere presente, con i propri servizi con il proprio prodotto e con il dialogo nei confronti del consumatore finale.
In che modo l’ec-ommerce può aiutare l’azienda tradizionale?
A mio parere, oggi, la grande opportunità è quella di offrire un nuovo canale di relazione con il cliente se io la sera voglio andarmi a sfogliare il catalogo dei prodotti che troverò dal mio ottico di fiducia tramite un bel sito ecommerce questo è possibile farlo. E poi deciderò se comprare on line, se contattare il negozio se mandare un messaggio tramite Facebook oppure andare a farmi una passeggiata e provare personalmente l’occhiale che mi piace.
Non è importante questo, è importante pensare che l’ecommerce può essere non una nuova azienda o un nuovo reparto dell’azienda ma può essere una nuova vetrina un modo per essere sempre presente nella vita dei clienti per dare l’idea di essere non soltanto presenti ma anche vivaci, intraprendenti innovativi e quindi riuscire a non perdersi proprio quell’occasione del percorso del nostro cliente che in quel momento che normalmente è un momento al di fuori dei tradizionali momenti di acquisto… che in quel momento desidera fare la sua scelta oppure valutare un prodotto. Quindi la mia risposta è che se volete aprire l’ecommerce pensando di diventare ricchi facilmente è meglio che ci pensiate ma se volete aprire l’ecommerce per arricchire la vostra azienda e far sì che diventi un nuovo servizio innovativo e interessante per la vostra clientela allora è veramente giunto il momento di farci un ragionamento.

Alessandra Salimbene
Classe 1975, imprenditrice a 20 anni, mamma a 34, ho sviluppato il primo sito web da sola con BloccoNote nel 1997 e da allora ho sempre vissuto on line. SI occupa di marketing (soprattutto digitale) e di comunicazione (soprattutto aziendale). Umanista digitale, esperta di marketing strategico e operativo è considerata la "regina dell'ottica" il mercato in cui ha la maggior specializzazione verticale. Crede nel Carisma più che nel personal branding e opera ogni giorno per aiutare le persone e le aziende a comunicare meglio online e offline e lavorare meglio, guadagnare di più ed essere un più felici attraverso la sua Multipotential Agency CHARISMATICA.